Esercizi di consapevolezza applicata

Mai come questi giorni serve far lavorare la testa senza perdersi in conclusioni facili. Ho voluto toccare due temi, quello della famosa app Immuni e quello delle fake news. Continua a leggere

Possiamo pensare lucidamente?

La mia impressione è che dopo un periodo di scuotimento iniziale ci si sia un po’ rassegnati o semplicemente si sta vedendo la luce fuori dal tunnel del dopo Pasqua. Nel frattempo, però, mentre tutti guardavano il numero dei morti crescere, sono successe un po’ di cose, a mio avviso alcune delle quali sono molto gravi. Continua a leggere

C’è ancora dell’oro in me?

Apro la porta d’ingresso ed ecco il sole, gli uccellini e l’arrivo della primavera.

Poi torno in casa, apro i social e una morsa nera cerca di avvinghiarmi.

Ma la vedo, la conosco perché ha fatto parte di me per tanti anni. Chiudo.

Quant’è suadente la tentazione di lasciarsi andare agli improperi, allo scandalo o al panico?

Oggi siamo coloro che additano la psicosi, o che cercano di ricondurre al dovere sociale di segregarsi in casa, quando fino a ieri eravamo quelli troppo pigri per fare la riciclata, quelli che guardavano con sospetto la persona dalla pelle dal colore diverso, quelli che non sopportavano i vicini di casa.

Eye of the cyclone – Elena Dimopoulos

E dov’è Io in tutto questo? Dov’è il mio centro? Si tratta forse di un centro statico, di cui quindi conservo solo il ricordo, o è forse un centro fluido, in grado di muoversi negli eventi, che sa cambiare forma, adattarsi, farsi coinvolgere senza perdersi, ed infine ritrovarsi? Ritrovarsi arricchito, intendo, dell’esperienza del mondo, con la consapevolezza di non appartenervi ma di transitarvi?

Qualsiasi barriera che possa ergere non dev’essere stagna, poiché le forze d’urto che arrivano dall’esterno sanno dare il loro meglio quando hanno una polarità con la quale scontrarsi. Ma se riconosco come le polarità siano già presenti in me sotto forma di paradossi, se non nego la realtà della mia ipocrisia e della mia poca coerenza, ecco che posso farmi abitare da nuove energie, nuove qualità molto più vicine alla verità.

Mi fu detto che un livello di libertà al quale posso aspirare è quello di potermi sintonizzare a influenze di qualità sensibilmente superiore a quelle ordinarie. Per farlo posso fare appello ad un determinato gusto, il gusto cioè di riconoscere l’origine di certi miei sentimenti e comportamenti, generati necessariamente da un certo tipo di influenze.

So o non so di essere un ripetitore? Dunque, cosa sto ripetendo, quali emanazioni sto assorbendo e ridistribuendo? Su cosa sono sintonizzato? Le parole di chi mi colpiscono di più? Che tipo di informazioni cerco?

C’è ancora dell’oro in me?