Gettare la palla avanti

 

Molti discorsi viaggiano sull’onda dei convenevoli, ed ecco che nell’incontrare una di quelle persone quasi sconosciute e non sospette, mi furono poste le solite domande: il lavoro? La famiglia? Mentre sulla prima risposi agevolmente, sulla seconda titubai. Ed è lì che fui interrogato su qualcosa di più specifico.

“A quando la convivenza”?

“Non so, ancora non siamo pronti”

“Per fare certe cose non puoi aspettare di essere pronto o non le farai mai, o le farai troppo tardi”.

Questa immagine è ancora fortemente impressa in me. Da quel giorno, nonostante non mi ritenessi ancora pronto a quel passo, mi adoperai a quello scopo.

Ed oggi sono felice di aver realizzato cose per le quali non mi sentivo ancora pronto.

Questo è gettare la palla avanti e rincorrerla.

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