I libri ed i maestri

Voglio farti spendere qualche minuto sui libri di auto-aiuto che sicuramente avrai già letto. Quanti di questi ti hanno trasformato realmente? Vediamoli.

Ti si presenteranno di fronte due principali categorie di libri:

  • Quelli che ti indicano in via meramente teorica qual è il potenziale che puoi sviluppare e quanto sarai felice e realizzato a quel punto
  • Quelli che cercano di essere un po’ più onesti, e ti dicono almeno che per arrivare a quel punto devi fare questo e quest’altro esercizio

La lettura di un libro non può cambiare nessuno. Ma un libro può davvero cambiarti la vita. Cos’è vero?

Tutto sta nel spostare l’oggetto dell’attenzione dal libro al lettore. In quale fase sto attualmente transitando? La vera differenza sta qui.

Se sono un contenitore pieno, nulla potrà entrare. Se sto leggendo l’ennesimo libro per abitudine, passivamente qualche informazione attecchirà, mentre la maggior parte delle altre se ne andranno perse.

Il mio andazzo riguardo alle letture ha un taglio particolare: posso non leggere per mesi e ritrovarmi a fagocitare 5 libri in poche settimane. Probabilmente ognuno ha le sue modalità.

Il vantaggio di leggere è reale solo qualora si sia in grado di effettuare una valida selezione sulle letture. Non è molto diverso dal saper scegliere il cibo. Il buon cibo tiene in forma il corpo, un buon libro tiene in forma la mente. Mente che altrimenti andrebbe unicamente a riempirsi di qualsiasi genere di ciarpame che il mondo – con i suoi slogan e le sue pubblicità – ci lancia addosso con grande violenza.

Sì, ormai è difficile prendere in mano un libro, e per fortuna certi mezzi diversi e più rapidi come gli streaming hanno preso piede. Puoi passare una serata a guardare gente che fa scherzi o ad ascoltare un filosofo. È un po’ come decidere se leggere un giornale di gossip o un libro di sostanza.

Dobbiamo toglierci dalla testa che leggere abbia a prescindere più valore di una qualsiasi altra attività di intrattenimento.

L’atto della lettura è magico solo quando sia i contenuti del libro che la nostra attitudine permettono a questa magia di accadere. E la vera magia consiste nel portare con noi, nel cuore e nella mente, i contenuti che vi abbiamo trovato, nonché i ragionamenti che ne conseguono, ed infine le azioni che si manifesteranno.

Ho una libreria nella quale sono riposti quasi tutti i libri che ho comprato nella mia vita: posso riconoscere le varie fasi con relativi interessi nonché motivazioni che mi spingevano a scegliere quell’argomento piuttosto che un altro.

I libri che ci dicono qualcosa di nuovo sono rari. Piuttosto, è più frequente che compriamo un libro perché vogliamo sentirci dire quella cosa lì, con la differenza che lo scrittore lo farà con dovizia di dettagli e speriamo buone capacità espressive.

Se il mio desiderio di cambiare è reale, troverò le fonti per farlo. E un libro è solo un inizio, un piccolo tassello, un vento caldo su una fiamma che si è accesa. Da lì al reale cambiamento, o addirittura alla trasformazione, occorre fare altri passi. 

Se il mio desiderio di lavorare su di me è illusorio, troverò le fonti che mi faranno sentire già realizzato sotto molti aspetti. E, certamente, se sarò interrogato da qualcuno a riguardo, potrò svignarmela con un’apparentemente umile battuta.

Ma torniamo a chi sente realmente la necessità di fare un lavoro su di sé. Oltre a leggere, occorre incontrare persone dal vivo, trovare nuove fonti di educazione. Ad ora possiamo contare sulle dita di una mano le figure che ci hanno educato: genitori, alcuni insegnanti. Non trovo possibile parlare di trasformazione se nella vita adulta non abbiamo incontrato uno o più maestri che abbiano avuto la pazienza, l’amore, la severità, la competenza e tante altre qualità da mettere al servizio. Potremmo dire di non averne conosciuti affatto, di questi maestri eppure in qualche maniera siamo cambiati.

E allora?

E allora non li abbiamo mai chiamati come tali, perché la nostra immagine del maestro è standardizzata. Ma non mi addentro oltre su questo.

Un libro non può essere un maestro. Un libro può dire le cose che direbbe un maestro, ma non le sa dire al momento giusto se non per rare sincronicità, non può guardarti, non può adattarsi alla situazione del momento. Non può provocare la reale trasformazione. Può darti un momento di consapevolezza, può accenderti e spingerti a muoverti, ma non può consolidare ciò a cui aneli in questo viaggio.

Un libro è magico se anche in te in quel momento vi è qualcosa di magico.

Dopodiché procedi e incontra dal vivo le persone che risuonano con questa magia. Non ti fermare. O ben presto nella tua mente riprenderanno a formarsi le solite immagini che ti hanno accompagnato nel passato.

Perché i contenuti che ti hanno ispirato di quel libro possano sedimentare, attecchire e fluire lungo i tuoi vasi sanguigni, l’informazione deve precipitare a contatto con la realtà.

Se avrai letto i giusti libri, in accordo con il tuo desiderio di conoscerti e cambiare (cambiare in cosa? Verso cosa? Magari ancora non è chiaro), dunque tra gli approfittatori potrai distinguere e riconoscere finalmente un maestro.

E il maestro, da allora e per molto tempo, sarà lì a ricordarti che in te, nella vita, vi è molto di magico, anche se vedi tutto nero.

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