La Quarta Via

Sistema di conoscenza ideato per l’uomo occidentale, è il risultato di una sintesi tra la filosofia indiana, la teoria degli Egizi e le pratiche dell’Afghanistan.

La sua messa a punto è opera di G. I. Gurdjieff, vissuto a cavallo tra ‘800 e ‘900, maestro che passò la parte iniziale della sua vita in lungo e in largo per il mondo conosciuto. Nella seconda metà della sua vita lavorò principalmente in Russia ed in Francia, pienamente al servizio dell’evoluzione dell’uomo.

Qui una citazione da Frammenti di un insegnamento sconosciuto, il testo principe di questo sistema.

“La quarta via non richiede che ci si ritiri dal mondo, non esige la rinuncia a tutto ciò che formava la nostra vita. Essa comincia molto più lontano che non la via dello yogi. Ciò significa che bisogna essere preparati per impegnarsi sulla quarta via e che questa preparazione deve essere acquisita nella vita ordinaria, essere molto seria e abbracciare parecchi aspetti differenti. Inoltre un uomo che vuole seguire la quarta via deve riunire nella sua vita condizioni favorevoli al lavoro, o che in ogni caso non lo rendano impossibile. Infatti, bisogna convincersi che sia nella vita esteriore che nella vita interiore di un uomo, certe condizioni possono costituire per la quarta via barriere insormontabili. Aggiungiamo che questa via, contrariamente a quella del fachiro, del monaco e dello yogi, non ha una forma definita. Prima di tutto essa deve essere trovata. È la prima prova. Ed è difficile, poiché la quarta via è ben lontana dall’essere conosciuta quanto le altre tre vie tradizionali. C’è molta gente che non ne ha mai sentito parlare ed altri che negano semplicemente la sua esistenza o anche la sua possibilità.”

I movimenti o Danze Sacre

Rappresentazione di Lord have mercy

Oggi, i movimenti sono praticati in ogni continente. Tuttavia, rimane ancora difficile incontrare gruppi che vi si dedichino per la natura particolare, complessa (non per il corpo) e completa della pratica.

I movimenti o “Danze Sacre” sono sia la base che il vertice dell’insegnamento di Gurdjieff.

Lo sviluppo dell’essere umano non può essere esente dal considerare ogni suo aspetto: corpo, emozione, mente, essere, personalità, anima e così via. I movimenti sono reali momenti di verità riguardo ad ognuno di questi aspetti.

Così ne parla Solange Clauestres, che in prima persona presenziò agli insegnamenti di Gurdjieff.

“Questi movimenti, con gli esercizi interiori a essi collegati e con la musica di Gurdjieff, sono stati per me la risonanza di un “suono” percepito con il corpo, la sensazione di uno spazio pieno; una vibrazione dell’essere in cui compare un sentimento sconosciuto, sottile, calmo, profondo, che rivela un’ampiezza e una pienezza di se stessi alla quale non si è abituati.

I movimenti sono stati per me, sin dall’inizio, un’esperienza molto forte in cui ho potuto percepire il mio corpo; attraverso le loro posizioni mi hanno dato il senso di un insegnamento, di una preghiera, di una parola.

Ogni loro posizione esprime il senso di una preghiera detta in molteplici forme; ho compreso molto bene che si tratta di Danze Sacre.”

Quando IO SONO, non esistono né Dio né il Diavolo

– Gurdjieff